Gli articoli pubblicati in questa sezione sono pubblicati come l’originale, le fonti sono giornalistiche (dai siti dei redattori), siti web o altro e sono sempre citate.
Come vedrete il rispetto per le persone trans è calpestato non solo dalla terminologia utilizzata, ma anche dai commenti transfobici degli scrittori.
Il Coordinamento Nazionale Trans “Sylvia Rivera” condanna queste modalità di informazione e richiede il rispetto dei diritti delle persone che vivono serenamente la propria Identità di Genere.
Pubblichiamo gli articoli tratti dai giornali, siti web o altro, integralmente per motivi legali e per fare capire ai fruitori del sito quanto sia alta la discriminazione nei nostri confronti e il peso che dobbiamo subire quotidianamente non permettendoci una vita normale.
La redazione del sito www.sylviarivera.org








Giovedì 17 dicembre 2009


torino
La Mlc denuncia il sito che dopo aver approvato il progetto è tornato su i suoi passi non accettando un transessuale come testimonial; la pubblicità mostrava Efe vestita da receptionist.


Delle proposte di legge assegnate ieri alla Commissione Giustizia quella n.2802 (Soro) non puo’ dirsi al riparo da critiche severe da parte delle organizzazioni transessuali e transgender. Detta legge si proporrebbe di fornire tutela contro le discriminazioni fondate sull’omofobia e la transfobia attraverso lo strumento del diritto penale. E’ appena il caso di rilevare come gia’ in questa espressione della relazione si insinua confusione: Non e’ una normativa che tutela contro le discriminazioni. Essere discriminate e’ diverso da essere aggredite e uccise. E’ una normativa che propone una blanda e tiepida tutela penale in caso di commissione di specifici reati. Una normativa antidiscriminatoria dovra’ arrivare in un paese che voglia dirsi civile e dovra’ riguardare l’accesso al lavoro e all’alloggio, la tutela della riservatezza e il diritto alla salute, previsioni per quanto riguarda il regime carcerario la riforma della l.164/82.
Al via da gennaio uno sportello di assistenza alle trans nel cuore del centro storico di Genova, al Ghetto, dove opereranno 14 associazioni vincitrici di un bando da 7mila euro del Municipio centro-est.


La decisione è stata presa dal segretario per lo sviluppo sociale e la riduzione della povertà, nello Stato di Bahia, Valmir Asuncion, attraverso il decreto n. 220 del 27 novembre 2009 che autorizza i transessuali ad usare i nomi come sono conosciuti socialmente, in tutti i documenti in generale.
La storia – Enzo e Mary sono una coppia di sessantenni innamorati, finalmente riunitisi dopo anni di attesa: lui è un bandito che ha dovuto scontare in tutto 27 anni di carcere, lei un transessuale con alle spalle problemi di tossicodipendenza. Il teatro della loro storia è Genova, o meglio la Genova città portuale del secolo scorso, ritratta nei filmati di cineamatori e i cui carruggi sono ancora percorsi dai derelitti cantati da De Andrè.

Ha 37 anni ed è giapponese la trans più bella del mondo.






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