Brenda: una testimone scomoda dell’Italia del “si fa ma non si dice”
Comunicato stampa – Arcilesbica – 20 novembre 2009Brenda: una testimone scomoda dell’Italia del “si fa ma non si dice”
Quella che dalla stampa viene chiamata la “vicenda Marrazzo” assume oggi una svolta tragica: Brenda, una delle transessuali che l’ex governatore del Lazio frequentava, è stata uccisa.
Non crediamo si tratti dell’ennesimo atto di violenza gratuita che la popolazione transessuale subisce in questo paese; non crediamo al delitto dettato dall’ignoranza e dal pregiudizio.
Crediamo invece che l’uccisione di Brenda serva a coprire una realtà di ipocrisia, omertà e censura che coinvolge il mondo della politica e dei vip non ancora scoperti.
Nell’Italia del “si fa ma non si dice” troppi personaggi perbene temono gli scandali o li commissionano; Brenda era una testimone scomoda e chi ha voluto sbarazzarsi di lei conta sul poco valore che si dà alla vita di una trans.
Ci auguriamo che la morte di Brenda spinga qualcuno a dire quello che sa, in un tardivo sussulto di dignità e coerenza; ci auguriamo che le indagini restituiscano almeno la verità a questa ennesima ingiustizia.
Franceca Polo Presidente ArciLesbica Associazione Nazionale
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