Archive for agosto, 2009
E’ GISELLA LA PIU’ BELLA TRANS DI ITALIA, INCORONATA SABATO AL PRISCILLA
La diciassettesima edizione di Miss Italia Trans, anche quest’anno, è stata vinta dalla più bella.
Mora, occhi color del cielo, fisico perfetto. E un viso dolce come un angelo.
Caccia al branco che ha picchiato i turisti
VLADIMIR LUXURIA AL PRISCILLA CAFFE’ CON LE FAVOLE NON DETTE
Italia, anni ’50. Una bambina che, guardando gli occhi spauriti degli animali in gabbia, non riesce a resistere all’impulso di liberarli, si imbatte in una donna, anche lei reclusa in un circo e condannata al riso degli altri. Anche nei suoi confronti, la bambina non saprà resistere all’impulso di renderla libera, con l’aiuto, stavolta, dei suoi amici di una vita, gli animali.
Sedicesimo secolo. Un bambino, ultimo di una famiglia molto numerosa e molto povera, è dotato di una voce strabiliante, il suo canto ammalia. Ama la sua famiglia e vorrebbe rimanere con loro, ma la malattia di una sua sorella e la povertà dei mezzi lo costringono ad accettare una proposta che viene da Roma, dal Vaticano, di cantare nel coro delle voci bianche, per il Papa. La forzata reclusione e diversità non gli impediranno di salvare un bambino come lui da identico destino, grazie alla sua arte sublime che saprà scuotere le fortezze vaticane.
«TRANS PER SEMPRE» In Sardegna per amore di un nuovo business
OLBIA. Non sono tutte famose come Luxuria, l’attrice-politica-scrittrice che si autodefinisce transgender. E non sempre finiscono sulle pagine di tutti i giornali come è accaduto a Patrizia, quella del caso Elkann. Il mondo delle trans (guai a usare l’articolo maschile), da queste parti vive nel sommerso, ma è più vasto di quanto si possa immaginare. A Olbia, per poi raggiungere le diverse località della Costa Smeralda (in testa a tutte, Porto Cervo), nel solo mese di luglio – ma sono attesi sbarchi anche dopo Ferragosto – ne sono arrivate una ventina al giorno. E queste sono solo quelle “ufficiali”. Giungono da ogni parte della Sardegna, da tutta l’Italia e persino da Brasile e Venezuela («le straniere sono la nostra rovina», dice una trans sassarese) e poi si dividono: la maggior parte si dirige verso il paradiso delle vacanze, le altre si fermano in città e prendono in affitto appartamenti per ospitare i clienti. «In Costa s’incontrano sempre più spesso uomini capricciosi e viziati che dopo aver avuto donne bellissime e provato tutte le esperienze possibili, cercano noi – racconta Giulia, 40 anni, trans da più di 20 -. Ti portano nelle ville o sulle barche senza farsi vedere e, con loro, riesci a guadagnare da 500 a mille euro per un solo incontro».
Business-trans. «Sì il giro è grosso – racconta Pietro, gay, un passato da trans -. E sono sempre di più gli uomini di tutte le età, dal diciottenne al settantenne, che preferiscono la trans alla prostituta». «Prima però – aggiunge Giulia – si guadagnava molto di più. Riuscivamo a mettere in tasca anche 8000 euro al mese, ora arriviamo a malapena a 3000. Certo anche nel nostro mondo c’è un business, ma la crisi ha colpito pure noi». E poi c’è la concorrenza. «Che ci ha tagliato le gambe – dicono altre due giovani trans sarde -. Arrivano in Italia soprattutto dal sud America: prima di affrontare il lungo viaggio pagano il “pappone” e una volta che si fermano qui (in Sardegna così come nelle altre regioni) si prostituiscono per 20-30 euro a incontro e non usano protezioni. Uno “sconto” al cliente che ovviamente penalizza le trans made in Italy, visto che le nostre tariffe vanno dalle 50 alle 100 euro. Si sale parecchio, invece, quando a richiederci sono gli uomini ricchi che frequentano gli ambienti più lussuosi. Qualunque sia il prezzo, trovi sempre quello disposto a pagarlo».
GAY, “MICRO-PRIDE” CONTRO L´OMOFOBIA
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Ogni mese a Roma cortei per sollecitare l´approvazione della legge Il primo appuntamento mercoledì 2 settembre. Fiaccole ai Fori Imperiali |
Gabriella Romano Il mio nome è Lucy. L’Italia del xx secolo nei ricordi di una transessuale
Siamo Trans, dormiamo per strada?
Alla luce della vicenda occorsa alla transessuale pugliese Manila Gorio, tutte noi transessuali di secondo taglio forse dovremmo porci delle domande. E insieme a noi tutti coloro che hanno a cuore il primcipio di uguaglianza di cui all’art, 3 della Costituzione. Francamente da quando ho iniziato la mia transizione non mi sono mai servita di alberghi e quindi me lo chiedo ora cosa succederebbe a me, trans frattaglia con un’assurda aspirazione a una vita tranquilla e normale da casalinga.
Forse chiamerebbero il 112 ? il 113? il 115 ? il 117 ? ….o il 118 . E non sto parlando di esigenze turistiche che con la crisi corrente possono anche passare in secondo piano….ma ammesso che io abbia bisogno di soggiornare improvvisamente a Bari per esigenze di cura o a Roma o Pietra Ligure per esigenze diagnostiche o di salute …che mi fai ? tu no perche’ sei trans? Corna facendo, dolorante o cateterizzata mi getti per strada perche’ sono trans? ( e non te la becchi una denuncia …certo che te la becchi) E io dove vado a dormire ? Dai carabinieri? Alla Caritas ? al Pronto Intervento Sociale??? Io sono una cittadina italiana, in una situazione di cui alla l.164 barra ottantadue (cribbio) Ho diritto di fare quello che sto facendo. Mi getti per strada perche’ il mio aspetto non e’ conforme al livuello della clientuela ? Avrai anche diritto di scegliere se perfezionare il contratto o meno accollandoti le tue responsabilita’ per danno, ma qui c’e’ di piu’. Mi stai inguaiando in una citta’sconosciuta e mi stai esponendo a pericoli anche per la salute. cosi’ non va proprio…no no no.
Bisognera’ agire a livello preventivo.
Facciamo cosi’: Lanceremo un appello a tutte le organizzazioni turistiche LGBT e anche non turistiche,perche’ stilino una lista di strutture che non disdegnino di accogliere le persone transessuali. Le strutture accoglienti saranno pubblicizzate sui nostri siti. Quelle note per discriminare saranno boicottate.
Non un soldo gay trans lesbo o bi deve finire nelle tasche di chi ci tratta male.
In piu’ una proposta di legge che impegni le strutture turistiche a non rifiutare alloggio per motivi di oriemntamento sessuale e di identita’ di genere.
o quanto meno a dichiarare preventivamente la propria policy.
Mobilitazione Immediata
Fonte:
Omofobia, Luxuria ad Affaritaliani.it: “Roma e l’Italia a rischio per i gay”
Dopo gli ultimi episodi di intolleranza, l’ex parlamentare accusa: “C’è un tiro al bersaglio”. Spera nella nuova proposta di legge sull’omofobia e fra i candidati alla segreteria Pd sceglie Marino come miglior ipotesi per la comunità LGBT. Sulla “sua” Rifondazione: “Sono vicina ai vendoliani, ma la scissione fu masochistica”.
La comunità gay e trans di Roma e non solo ancora sotto tiro. L’ultimo episodio è avvenuto a Napoli, dove una coppia di turisti gay è stata aggredita da 15 persone. Intorno alle 22 di martedì a Roma c’è stato il tentativo di dare fuoco alla discoteca “Qube”, sede della “Muccassassina”. Serate che da sempre costituiscono un momento di ritrovo soprattutto per chi non è rigidamente etero. Episodio che arriva pochi giorno dopo l’aggressione di due ragazzi fuori dal Gay Village, sempre nella capitale. Una situazione cui Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione, e attivista per i diritti della comunità LGBT, risponde ad Affaritaliani.it con rabbia e preoccupazione.
San Cataldo. Tobia Lamare in concerto
Glam Parade! Sabato 29 agosto alle ore 23.00, presso il Buenaventura, si terrà una notte all’insegna del glamour per presentare in anteprima il numero zero della rivista L’Istrione, un progetto di Cantieri Teatrali Koreja, Università del Salento (Insegnamento di Sociologia della Comunicazione del Corso di Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione) e Big Sur.
L’Istrione nasce come un laboratorio editoriale dal desiderio di un gruppo di studenti ed ex studenti di realizzare una rivista rivolta ad un pubblico di ‘non addetti ai lavori’ che parlasse e facesse parlare di teatro.
Scritture, visioni e azioni, dentro e intorno al teatro animano le pagine di questo numero tematico che parte dalla visione ‘critica’ di alcuni spettacoli teatrali per poi ‘perdersi’ tra storie e umanità dell’universo transgender.
Miss Italia Trans 2009
Sabato 29 agosto, nello Spazio Eventi del Priscilla Caffè a Marina di Torre del Lago, torna il consueto evento nazionale con Miss Italia Trans, giunto alla sua 17° edizione.
Un edizione che sarà arricchita dalla direzione artistica e dalla conduzione di Fabio Canino, affiancato dalla fondatrice e organizzatrice del concorso Regina Satariano.
Non mancheranno gli scintillanti ospiti, Gennaro Cosmo Parlato e Platinette, amici e grandi artisti che ci regaleranno emozioni e divertimento con le loro esibizioni.
Il concorso alla sua 17° edizione si avvia verso “la maggiore età” ed è per questo motivo che i momenti di riflessione e la valenza sociale di questa grande iniziativa troveranno spazi dedicati.
La storia della manifestazione nacque nel 1992 da una forma di protesta della quale Regina e Anastasia si fecero portavoce, la negazione ad una ragazza Trans di partecipare al concorso di Miss Italia, nel tempo, visto l’interesse ed il successo di Miss Italia Trans, la scelta di proseguire con questa iniziativa, dando l’opportunità alle ragazze Trans di poter concorrere ad un concorso di bellezza e contestualmente portare il nostro paese a conoscenza di una realtà troppo spesso mistificata e fraintesa, la condizione umana delle persone Trans.
Dopo 17 anni molte cose sono cambiate nella società ed i diritti delle persone Trans sono stati in parte compresi anche se non del tutto, per questo motivo Miss Italia Trans accresce la propria visibilità e la propria valenza, spettacolo di intrattenimento ed evento portatore di conoscenza e informazione sulle tematiche Trans.
Come consuetudine il giorno prima dell’evento, venerdì 28 agosto alle ore 19 sempre al Priscilla Caffè, si terrà un incontro di riflessione sulle tematiche legate all’identità di genere, alla quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Fonte:
L’orgoglio di Sandra
Nuovo esposto di Sandra Alvino per difendersi dalle discriminazioni di cui e’ fatta segno e per denunciare una situazione incresciosa.
Lei, nata donna in un corpo di uomo, da tempo si sta occupando di coloro che vogliono cambiare sesso, aiutando chi ha bisogno a superare un momento particolarmente difficile nella vita di individuo, un cambiamento a cui lei e’ andata incontro tanto tempo fa. Nonostante cio molte persone continuano ad apostrofarla con aggettivi maschili e la deridono. Tra l’altro Sandra, che e’ presidente di un’associazione umanitaria per aiutare coloro che vogliono cambiare sesso, ha deciso anche di cambiare il nome della sua associazione per non creare equivoci. Da Associazione Italiana Transessuali adesso il nome e’ cambiato in Associazione Italiana Tematiche Neo donne. Questo perche’ il termine transessuale e’ mutato nel tempo e nell’immaginario collettivo, mentre prima si poteva riferire ad una persona che transitava da un sesso a un altro adesso ha tutt’altra accezione.
TRANSESSUALE UCCISO A CENTOCELLE: IL PM CHIEDE IL GIUDIZIO IMMEDIATO.
Per l’accusato, un operaio romano di 22 anni.
La procura della Repubblica di Roma ha chiesto il giudizio immediato, davanti alla Corte di Assise, per Mirko Di Mario, l’operaio romano di 22 anni che il 24 novembre scorso uccise a coltellate Herbert Siqueira Goncalver, un transessuale brasiliano a Centocelle un quartiere alla periferia di Roma. La difesa del giovane, secondo quanto si è appreso, sarebbe intenzionata a chiedere il rito abbreviato che si celebra davanti al giudice per le indagini preliminari. Il ragazzo fu arrestato alcuni giorni dopo l’omicidio dai carabinieri: tentò di lanciare il coltello dal balcone della sua abitazione a Guidonia, una cittadina vicino a Roma, sulla via Tiburtina. Mirko Di Mario confessò immediatamente l’omicidio. Per lui in passato alcuni precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni. “L’ho colpito con il coltello da cucina che portavo sempre in auto – disse ai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci – perché Roberta (questo il nome con cui era conosciuto il transessuale) voleva rapinarmi del portafoglio. Ho avuto paura e quindi per difendermi l’ho colpita al petto”. L’aggressione avvenne all’alba del 24 novembre, quando Mirko e Roberta si erano appartati nella Ford Focus del ragazzo: Di Mario impugnò il coltello che portava con sé e colpì al torace il trans che, dopo essere riuscito ad uscire dall’auto, morì
Roma, show girl Manila Gorio respinta da un hotel perchè transessuale
La 28enne ha denunciato la discriminazione alla polizia La direzione dell’albergo smentisce e annuncia querela.
Nuovo episodio di omofobia nella Capitale? Sembrerebbe di sì a sentire quanto racconta Manila Gorio, trans e showgirl pugliese che ha denunciato la discriminazione dubita in un hotel romano. La 28enne ha riferito di aver regolarmente prenotato una camera in un hotel della capitale. Ma quando si è presentata alla reception insieme al suo assistente, sarebbe stata respinta dall’addetto «perchè transessuale». La Gorio – nota alle cronache per essere stata amica della escort barese Patrizia D’Addario – ha presentato una querela al commissariato di polizia di Roma-Viminale.
GAY: MARRAZZO (ARCIGAY), SI A FIACCOLATA PROPOSTA DA ZINGARETTI
Roma, 27 ago. – (Adnkronos) – ”Vogliamo lavorare a una stagione di mobilitazione contro l’omofobia che culminera’ con una grande iniziativa nella Capitale. Siamo d’accordo con la proposta avanzata dal presidente della Provincia di Roma Zingaretti di una fiaccolata unitaria contro l’intolleranza e la violenza: puo’ rappresentare un momento importante anche per la comunita’ lesbica, gay e trans”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, in merito alla proposta del presidente della Provincia romana Nicola Zingaretti di fare una fiaccolata con il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo contro l’intolleranza.
”C’e’ voglia di reagire a quello che sta avvenendo, e pensiamo che sia necessario e importante mettere in campo, in primo luogo, una forte azione culturale che veda in prima fila tutte le Istituzioni. Favorevoli all’iniziativa si sono dette anche ArciLesbica Roma, l’associazione Libellula e Azione Trans”, conclude.
Rocco e Manila, flirt in vista?
“Ha detto che gli piaccio, ma non può far crollare il suo rapporto con Lory”, così Manila Gorio, la conduttrice trans di Teleregione, commenta sul settimanale Diva e Donna, le voci che si rincorrono ormai da un po’ su una sua possibile relazione con Rocco Pietrantonio, compagno di Lory Del Santo. I paparazzi intanto non si danno pace e li immortalano durante una serata insieme.
Ma una storia tra i due non c’è. Almeno per ora e stando alle dichiarazioni di Manila, che racconta come dopo la cena immortalata dai paparazzi, Rocco l’abbia riaccompagnata a casa e siano rimasti insieme un po’.
“Al di là di quella serata, io sono sempre stata fortemente attratta da Rocco”, spiega la conduttrice, che è molto amica di Patrizia D’Addario.
Una legge contro l’omofobia. Alemanno: “i tempi sono maturi”

Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, al termine di un incontro con alcuni esponenti delle associazioni lgbt italiane nella Sala delle bandiere in Campidoglio (nella foto), si è espresso positivamente sulla necessità di introdurre nell’ordinamento italiano un’aggravante specifica per le violenze che hanno origine dalla discriminazione di carattere sessuale. Read the rest of this entry »
GAY: LUXURIA, CLIMA PESANTE COME ALLA VIGILIA DEL NAZIFASCISMO
Roma, 26 ago. (Adnkronos) – ”Non si riesce piu’ a tenere il conto degli episodio di odio e intimidazione nei confronti di gay, lesbiche e trans in tutta Italia, ma in particolar modo a Roma. L’attentato incendiario al Qube era diretto a minacciare una delle serate piu’ famose in Italia organizzata dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli dal nome Muccassassina di cui sono stata direttrice artistica per oltre 10 anni”. Lo dice Vladimir Luxuria in una nota.
”Si respira lo stesso clima pesante della vigilia del nazifascismo -denuncia l’ex deputata del Prc- quando i gay venivano attaccati, insultati e picchiati da squadracce nere nei luoghi di aggregazione. Sono sicura che urge un grande mobilitazione per dire no a questo clima di insicurezza nel quale viviamo”.
Attacco omofobo al Qube
Nella notte tra martedì e mercoledì la discoteca Qube, in via di Portonaccio, sede storica della serata Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da persone ancora ignote, che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato del liquido infiammabile all’interno, tentando di dare fuoco allo stabile.
Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei pompieri, chiamati da alcuni passanti che hanno notato le fiamme all’interno della discoteca, ha scongiurato il peggio. Il fumo ha riempito il locale fino all’ultimo piano. Per una fortunosa coincidenza nessuno era presente all’interno dello stabile (gli ultimi operai erano usciti da pochi minuti), che in questo periodo è ancora chiuso per ristrutturazione e preparazione della stagione invernale.
Il 10 ottobre marcia a Roma per diritti degli omosessuali
Roma, 23 ago. (Apcom) – Una grande marcia a Roma il 10 ottobre per chiedere al Governo di tutelare i diritti delle persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). E’ quanto verrà proposto nei prossimi giorni a tutte le associazioni del movimento italiano per rispondere a quanto accaduto sabato a Roma, dove due giovani omosessuali che si stavano baciando in un parco della Capitale sono stati aggrediti e feriti, uno in modo grave, da un 40enne romano pregiudicato che è stato soltanto denunciato a piede libero. Lo annuncia Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay: oltre alla marcia verranno organizzati sit-in e presidi di protesta. L’11 ottobre a Washington si terrà la tradizionale giornata del Coming Out, che quest’anno sarà il punto d’arrivo della marcia lanciata da Cleve Jones, attivista gay che ha lavorato al fianco di Harvey Milk. “Anche noi, come i gay americani – dice Mancuso insieme ai rappresentanti di Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno – pretendiamo che il Parlamento faccia giustizia sull’uguaglianza dei diritti e per il matrimonio civile per le persone lgbt. Allo stesso modo è ora di aprire un nuovo capitolo nel movimento dei diritti, affinché la nostra voce sia finalmente ascoltata dalle istituzioni”. “Siamo certi – conclude – che tutte le persone realmente democratiche avvertano la gravità dell’ondata di odio e di violenza che si è abbattuta sul nostro Paese, ai danni delle persone lgbt, delle donne, dei migranti, delle persone socialmente indifese. Pretendiamo, infine, che Governo ed opposizione, si esprimano in modo chiaro e tempestivo rispetto alle nostre richieste e soprattutto che dicano al Paese quali iniziative concrete vogliono mettere in atto”.
Fonte: http://www.la7.it/news/dettaglio_news.asp?id_news=101686&cat=cronaca
Trans e prostituzione. Percorso obbligatorio?…
Non per la stragrande maggioranza: Un’altro “must” da sgretolare. Il negato accesso al mondo lavorativo è spesso un alibi scaduto. Ho letto dichiarazioni: “la prostituzione come strumento di indagine e conoscenza socio/psicologica”. Quale? Svendere la propria storia di sofferenza alla strada!! Esiste una fetta del mondo trans che davvero, in molti casi, non ha avuto scelta, perchè abbandonate dal dal tessuto familiare e sociale. E per loro sento un profondo rispetto…E voglio ricordare la mia amica Manuela Di Cesare, uccisa a Pescara dove era fuggita di una vita “alla pari”, che ovviamente non ha mai trovato. La sua, era davvero una storia di miseria, di abbandono, solitudine e di orrore. Di richieste di aiuto negato, sempre. E come lei, che nella notte, nelle case, asciugano la proprie lacrime, ce ne sono, e riempiono la cronaca puntualmente, suicidi, omicidi, aggressioni, sfruttamento che spesso proviene proprio dalla comunità trans, nella prostituzione. Lo sfinimento psicologico…
Ma di contro, esiste una grossa fetta del mondo Trans, e tutti ne conosciamo almeno una decina, che si nascondono dietro un dramma reale, la negazione al mondo lavorativo, usandolo come strumento per correre dietro all’affascinante miraggio della ricchezza puramente “materiale”. Belle macchine, locali alla moda, vestiti all’ultimo trend, ma che trascurano definitivamante il cibo per l’anima, la mente, la cultura. E questo, davvero non c’entra con la “prostituzione obbligata”, anzi, è esattamente una lama conficcata nelle carni di chi davvero, è costretta a un così terribile esperienza. Dunque, la prostituzione come “strumento di indagine e conoscenza socio/psicologica. Una consapevole schifezza, vizio di personaggi intellettualoidi, che pur di stupire le menti, si avventurano in menzogne inaccettabili….inneggiando la mercificazione della nostra identità, la più intima. Cha infligge ferite incancellabili rubando le nostre ricchezze più preziose. E’ scontato il ruolo delle istituzioni, in questa emergenza senza fine, di un tessuto sociale che non “accoglie” ma “rigetta”. Ma io penso che il problema esiste in noi. Le nostre aspettive, le priorità, i progetti, la cultura del “volerci bene”. E in quella che ho descritto come “falsa prostituzione obbligata”, è proprio questo il vuoto che governa, nel proteggere e difendere la nostra “valigia di vita” dalle continue persecuzioni sociali. Ci manca l’abitudine ad indirizzarci verso il “dovere del riscatto” lì dove è possibile. Lo dobbiamo a noi stesse, non ai falsi miti di una metamorfosi distruttrice. Negli anni 80, le chiamavano “le Trans di lusso”. Corpi smontati e rimontati da mani esperte di medici che per anni hanno praticato lo strozzinaggio al mondo trans, rispetto alla chirurgia ricostruttiva. Negli anni 80 e 90, soprattutto certi chirurghi, e immagino vi vengano subito alla mente, hanno costruito patrimoni economici incalcolabili sfruttando la nostra esigenza di “cambiarci”, legittima e indispensabile, ma l’ossessione è altra questione…. Corpi come macchine per fare soldi e non per risolvere il conflitto mente-corpo. Qualcuno ha già detto che il problema della comunità Trans, in Italia, è la cultura. Ma da parte mia e d’obbligo il non generalizzare, sarebbe ingiusto, scorretto. Io stessa, e lo rivendico come veicolo di crescita e consapevolezza, durante la fase iniziale della mia transizione, la più complessa, vivevo con un’amica. In una casa senza luce, senza gas e nel migliore dei casi, un pasto al giorno era una conquista. Coperte di stracci ben sistemati che sembravano pezzi di boutique.
Ma in quella trappola non ci sono mai caduta. Era per me una “condizione senza la quale”, indiscutibile. Ma non perchè eroina solitaria o dotata di forze magiche, .Avevo deciso, a monte, meglio la fame che “finire dove la società vuole farci finire”. Poi, il tempo, ha ristabilito equilibri senza i quali, avrei certamente scelto di abbandonare questa corsa sempre in salita. Ma con l’appoggio poi maturato, della mia famiglia, degli amici, la mia avventura si è materializzata. Ma questa è un’altra storia. Concludo che la prostituzione non ha alcun significato socio/psicologico da essere sottolineato, ma ne ha uno ben più drammatico per chi è costretta a praticarla, ed ha un nome. ” DEVASTAZIONE “.
Fonte: http://lauradenu-lauradenu.blogspot.com/2009/08/trans-e-prostituzione-percorso.html

