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CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE GAY E LESBICA RENDE NOTI I NOMI DELLE AZIENDE PIÙ GAY FRIENDLY

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Copenhagen, 28 luglio 2009 – La Camera di Commercio Internazionale Gay e Lesbica (IGLCC – International Gay and Lesbian Chamber of Commerce) pubblica i risultati della prima edizione dell‘International Business Equality Index. Questo indice misura le performance di società multinazionali in relazione alle tematiche della diversità e dell’inclusione (diversity & inclusion) concentrandosi specificamente sulle comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) nei paesi in cui operano. La società al vertice della classifica sono BT Group (British Telecom), seguita da IBM e The Dow Chemical Company. Il risultato è stato reso noto nel corso della conferenza stampa a conclusione del 2° congresso annuale della IGLCC tenutosi a Copenhagen.
Le società partecipanti all’Equality Index di quest’anno sono: AMR (la società madre di American Airlines, Inc. e American Eagle), BT Group, Cisco Systems, The Dow Chemical Company, IBM, ING, Intel, KPMG, Kraft Food, Merck, Novartis, Philips, SAP, TNT e UBS. Esse rappresentano 1,7 milioni di dipendenti in 227 paesi e un fatturato di 800 miliardi di USD l’anno.

“A nome di BT, esprimo tutta la mia soddisfazione per questo riconoscimentoª, afferma Ian Livingston, CEO di BT. ´Siamo una delle più grandi società di comunicazione del mondo che offre servizi ai propri clienti in oltre 170 paesi e dà lavoro a più di 100.000 persone in tutto il globo. La diversità deve essere al centro delle nostre attività; l’aver adottato politiche e prassi aziendali a sostegno della comunità LGBT è essenziale per il nostro successo.”

Anne Heal, Senior Champion for Sexual Orientation presso BT aggiunge: “Già dai primi anni ‘80 BT accorda ai propri dipendenti con partner dello stesso sesso gli stessi benefici di cui godono i dipendenti eterosessuali. Anche in futuro cercheremo nuove strade che consentano ai nostri collaboratori di essere sÈ stessi sul posto di lavoro, senza timore di pregiudizi o discriminazioni. Il riconoscimento dell’IGLCC premia gli sforzi della nostra comunità HR e della nostra rete di dipendenti LGBT “Kaleidoscope”, che si impegnano per garantire che l’uguaglianza e la parità di diritti siano una realtà concreta nella nostra azienda. Sono davvero felice.”

“I risultati del sondaggio su cui si basa l’Equality Index sono eterogenei, ma sostanzialmente incoraggianti”, afferma il segretario generale dell’IGLCC Pascal Lépine. “La maggior parte delle società intervistate ha dei programmi di diversità e inclusione, molti dei quali coprono esplicitamente tematiche LGBT. L’indagine ci rivela che molte di queste società prendono molto sul serio i temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Ciò nonostante, ci vorranno ancora anni o persino decenni prima di raggiungere la totale parità di diritti.”

Se da una parte le società classificate al vertice dell’Equality Index sono un importante esempio di come i programmi di diversità e inclusione possano funzionare molto bene, dall’altra i risultati dell’indice 2009 descrivono anche una realtà meno rosea: quasi il 50% delle multinazionali che hanno partecipato al sondaggio non ha un responsabile per i programmi di diversità e inclusione che si occupa specificamente delle questioni LGBT; èdifficile trovare gay o lesbiche dichiarati nelle file del management (meno del 10% delle società impiega gay o lesbiche in più del 16% dei paesi in cui operano); e a prescindere dal livello di implementazione delle politiche interne a favore dei dipendenti LGBT, queste multinazionali non divulgano apertamente l’esistenza dei loro programmi di diversità all’opinione pubblica e nemmeno alle comunità locali LGBT tramite attività pubblicitarie o di PR. In realtà, solo poche compagnie supportano finanziariamente o in altra forma le comunità locali LGBT.
Nonostante questi aspetti negativi, Pascal Lépine è ottimista. “La fiducia dimostrata nei nostri confronti mi fa sperare in un futuro molto promettente per la comunità business LGBT internazionale. In questo periodo segnato da difficoltà sul fronte economico e politico, è molto importante rendere omaggio alle società partecipanti per il coraggio dimostrato e l’atteggiamento esemplare”, dichiara nel discorso di presentazione odierno. “Ma, nonostante i segnali incoraggianti, dobbiamo essere realistici e ricordare che c’è ancora tanto lavoro da fare. Troppo spesso veniamo a conoscenza di casi in cui gay e lesbiche sono a tutt’oggi discriminati per il loro orientamento sessuale e non possono usufruire dei diritti e benefici basilari del mondo del lavoro”, aggiunge Lépine.

L’Equality Index è frutto di un comitato internazionale composto da gay, lesbiche e transgender che vivono e lavorano in otto paesi diversi in Europa e nell’America del Nord. L’ILGA (International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) e il suo distaccamento europeo ILGA Europe hanno svolto un ruolo centrale nello sviluppo del programma. “Come ovvia conseguenza della globalizzazione, la comunità LGBT presta particolare attenzione al comportamento delle aziende in campo internazionale, non solo in un singolo paese”, afferma David Pollard, presidente del comitato.
´Grazie allo straordinario impegno, alle politiche e agli investimenti nei programmi di diversità per la comunità LGBT, il BT Group merita pienamente il titolo di compagnia più LGBT friendly del mondo. Esortiamo tutte le multinazionali a seguire l’esempio di queste imprese che si sono proposte come veri e propri precursori in questo campo. L’IGLCC è lieta di celebrare questo momento storico ed estende a tutte le imprese internazionali l’invito a partecipare all’Equality Index del prossimo anno”, ha concluso Lépine.

Per scaricare una copia del rapporto sull’Equality Index:
http://www.iglcc.org/index2009
www.iglcc.org/index2009

L’IGLCC in sintesi
La Camera di Commercio Internazionale Gay e Lesbica (IGLCC ñ International Gay and Lesbian Chamber of Commerce) è stata fondata nel 2006 ad Amburgo in Germania ed ha sede a Montreal in Canada. L’IGLCC è la rete business LGBT leader in campo internazionale e opera in 15 paesi tramite 17 camere di commercio e organizzazioni professionali. L’IGLCC rappresenta gli interessi di oltre 55 milioni di dipendenti, titolari di aziende e consumatori in tutto il mondo appartenenti alla comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender (LGBT).

Per ulteriori informazioni o per richieste da parte dei media:

America del Nord
Pascal Lèpine
Segretario generale IGLCC
+1 (514) 808 93 39

Europa
David Pollard
Presidente dell’International Business Equality Index Committee
+31 (6) 340 566 04

Italia
Angelo Caltagirone
Vicepresidente IGLCC
+41 (79) 322 01 05

Tratto da: http://www.digayproject.org/Home/la_camera.php?c=2389&m=9&l=it

Written by Antonia

luglio 29th, 2009 at 9:15 am

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