Corteo antiviolenza,le trans ricordano Brenda
«Speriamo che il suo non sia uno dei tanti misteri italiani E’ morta bruciata, come le streghe del Medioevo»
ROMA - «Spero che la morte di Brenda non sia uno dei tanti misteri italiani e spero che la sua scomparsa possa finalmente cambiare qualcosa. Siamo qui anche in nome di Brenda la cui morte sembra più un omicidio che un suicidio o un incidente». Lo ha detto Leila Dayanis presidente dell’Associazione di trans Libellula e amica di Brenda, durante il corteo a Roma contro la violenza sulle donne. «Siamo qui come donne – ha aggiunto Dayanis – perchè noi sentiamo di appartenere a questa categoria».
MEDIOEVO - Al corteo partecipano decine di trans. «La morte di Brenda – ha aggiunto – mi ricorda il Medioevo, quando bruciavano le streghe, per me la sua scomparsa è stata un’esecuzione. Siamo qui anche contro una sorta di omo-lesbo-trans fobia che si sta diffondendo, diciamo no alla strumentalizzazione e agli stereotipi sui transessuali, non siamo tutte escort. Al massimo bisogna condannare chi sfrutta le prostitute».
Fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_28/trans_corteo_brenda-1602076880986.shtml