Coordinamento Trans Sylvia Rivera

Violenza sulle donne, a Roma il corteo al grido “basta”. Sì alla Ru486

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20091128_donne11Organizzatori: siamo 10mila. Casa internazionale delle donne: è da 40 anni che manifestiamo, ma i problemi restano.

ROMA  – «Basta» alla violenza sulle donne è lo slogan che campeggiava su t-shirt, cartelloni e striscioni del corteo di oggi nella capitale. La mobilitazione è partita sul sito www.torniamoinpiazza.it per poi diffondersi ovunque: hanno aderito associazioni, comitati e cittadini che da piazza della Repubblica arriveranno a piazza San Giovanni. Tra le manifestanti, studentesse, donne di mezza età, lesbiche, femministe, trans e anche alcuni uomini. Presente anche la parlamentare del Pd Paola Concia e l’assessore regionale del Lazio al bilancio Luigi Nieri. Secondo gli organizzatori in piazza c’erano 10mila persone.

«Donne unite per la libertà contro la violenza, razzismo e omofobia» c’era scritto su uno striscione con i colori della bandiera della pace e ancora «Stop al femminicidio, chi ci difende dalle ronde? Nessuna azione razzista in nostro nome», «Attente mamme!!! Il modello Barbie fa male alle bambine, le vuole sexy, magre uguali alle veline». In piazza anche lo striscione di Amnesty International e quello delle donne della Cgil Roma e Lazio.

«Rosa» è stato il colore che tante donne hanno scelto per scendere in piazza, collant, gonne, maglioni e perfino make-up. «Sono 40 anni che scendo in piazza – ha detto Edda Billi della Casa internazionale delle donne – e i problemi sono sempre gli stessi, la violenza sulle donne è vecchia come il mondo. Per questo oggi diciamo basta».

In piazza anche per Brenda, la trans trovata morta e coinvolta nello scandalo Marrazzo. «Quella di Brenda è una morte tragica, è bruciata come le streghe del Medioevo, per me è stata un’esecuzione» ha detto Leila Daianis presidente dell’associazione Libellula, secondo la quale si sta diffondendo una «omo-lesbo-transfobia». Al corteo partecipa una decina di trans.

Tra i manifestanti anche uomini dell’Associazione nazionale Maschileplurale, che hanno aderito alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

l corteo è stato segnato anche dalla provocazione di qualcuno e dalle contestazioni improvvise da parte delle manifestanti. Un uomo, poi allontanato, ha distribuito volantini denunciando «le simulazioni di violenze da parte delle donne per ottenere benefici economici, soprattutto durante le separazioni».

Prima della conclusione del corteo, è stato proiettato a piazza San Giovanni un video con immagini che testimoniavano la violenza perpetrata contro le donne, gli omosessuali, le lesbiche e i trans e sulle mutilazioni genitali femminili. Al corteo tanti gli slogan contro i violentatori, come
«L’unica sicurezza: lo stupratore sul parabrezza». Al passaggio del corteo nelle strade della capitale, alcune manifestanti hanno attaccato volantini su alcuni distributori di preservativi. Sui manifestini c’era la scritta: «Libere di scegliere, capaci di reagire. RU486. Libertà è autodeterminazione».

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82237&sez=HOME_INITALIA

Written by Antonia

novembre 29th, 2009 at 9:09 pm

Posted in Spazio libero

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