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Ogni mese a Roma cortei per sollecitare l´approvazione della legge
Il primo appuntamento mercoledì 2 settembre. Fiaccole ai Fori Imperiali
di MARIA ELENA VINCENZI
ROMA – Gay-pride sì, ma in piccolo. Versione ridotta della grande manifestazione per l´orgoglio omosessuale. Un evento tutto romano che verrà ripetuto ogni mese per ricordare che l´omofobia è un problema da risolvere con una legge. All´ombra del Colosseo nasce il “micro-pride”, organizzato da Arcigay e Arcilesbica Roma, associazione Libellula, Azione Trans e Fondazione Massimo Consoli, a cui potranno aderire tutte le associazioni che vorranno.
Una fiaccolata spontanea partita per caso venerdì notte. Una marcia dalla gay-street di via di San Giovanni in Laterano al Campidoglio, all´urlo di «I have a dream», che in 12 ore è diventata un evento, il “micro-pride”. Il 2 settembre alle 10 di sera, la prima ufficiale. E di lì ogni mese fino al varo di una legge contro l´omofobia, che sia l´approvazione del disegno di legge di Paola Concia o l´estensione della legge Mancino. Durante la passeggiata, che colorerà di fiaccole via dei Fori Imperiali, ribattezzata dai gay “viale della Libertà”, verranno distribuite cartoline da spedire ai deputati per chiedere l´approvazione della legge. «Una risposta cittadina a quello che è successo a Roma. Un evento a cui, poi, seguiranno la fiaccolata organizzata dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, e il grande corteo per i diritti dei gay previsto per ottobre», ha spiegato il presidente romano dell´Arcigay, Fabrizio Marrazzo. Contro una scia di violenza che ha coinvolto anche altre città, ma Roma più di ogni altra. Una settimana fa, davanti all´ingresso del Gay Village, due ragazzi che si stavano baciando sono stati aggrediti, uno di loro è stato accoltellato e l´altro ferito con una bottiglia. E proprio ieri sera, Zingaretti ha fatto visita al Gay Village insieme a Maria Grazia Cucinotta.
Ma quello di sabato scorso è stato solo il primo episodio omofobo in città. Mercoledì sera il Qube, la discoteca che ospita “Muccassassina”, la più famosa serata per gay, lesbiche e trans della Capitale, è stata vittima di un agguato incendiario. E venerdì è arrivata la denuncia di aggressione a Emilio Rez, cantautore omosessuale. Poi ci sono stati gli agguati di Rimini e di Napoli.
Sempre ieri è stata lanciata l´iniziativa della prima “crociera gay” tutta italiana. Si parte da Civitavecchia il 19 settembre con destinazione Barcellona: già 700 le adesioni per un viaggio che oggi, spiegano gli organizzatori Gay.it e Gorgeous, ha forte valore simbolico. Idee che prendono forma nel giorno in cui su Facebook nascono i fan club di “Svastichella”, cioè Alessandro Sardelli, accusato di aver aggredito la coppia del Gay Village. «Un´indecenza – ha commentato Marrazzo – La violenza di quelle pagine web, oltre a essere un inventario di stupidità, offende tutta la nostra comunità. Vanno chiuse immediatamente». E in serata a Roma sono apparsi due striscioni a firma “Militia” con ingiurie contro i gay, uno dei quali prende di mira anche il sindaco Gianni Alemanno.
Fonte:
http://www.gaynews.it/view.php?ID=82573 |