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Avvenire/ Silvio Sircana ad Affaritaliani.it: “Solidarietà a Boffo, parallelismi con il mio caso”

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Parla l’ex portavoce del governo Prodi, che nel 2007 finì nella bufera per alcune foto, in cui la sua auto era immortalata nel passare vicino a un trans. “Questo modo di fare e usare informazione lo trovo violenza allo stato puro… Il mio peccato è stato guardare e passare nella strada sbagliata al momento sbagliato”. Riguardo al congresso Pd: “Sono ancora equidistante”. Veltroni fece cadere Prodi? “Il governo ricevette calci negli stinchi anche da Fassino e Rutelli”

Silvio Sircana
Silvio Sircana

Portavoce unico del fu Governo Prodi, senatore, Silvio Sircana – intervistato da Affaritaliani.it – è ancora fra i “non allineati” in vista del congresso Pd. Nessuna delle tre mozioni lo convince del tutto. Ma al di là delle sue scelte attuali, il nome di Sircana è tornato alla mente e alla bocca di più d’uno in queste ore, nel commentare la bagarre politico-giornalistica scoppiata intorno al direttore di “Avvenire”, Dino Boffo: finito al centro dell’attenzione per talune rivelazioni (o presunte tali) fatte dal “Giornale” di Vittorio Feltri sulla sua vita privata. Nel caso di Sircana, due anni fa, tutto nacque intorno ad alcune foto. In cui si vedeva una strada: in mezzo, la macchina di Sircana; sul marciapiede a destra una persona che tutti categorizzarono come una prostituta trans. All’epoca, Sircana era portavoce del governo. E la bufera, ovviamente, non si fece attendere.

Qualcuno in questi giorni, nel commentare l’affaire Boffo, ha ricordato la sua vicenda, esplosa nella primavera del 2007.
“Qualche parallelismo c’è. Poi ogni vicenda è diversa dall’altra. Io ribadisco quello che dissi allora. Come testimonia peraltro la documentazione fotografica, il mio peccato è stato guardare, e passare nella strada sbagliata al momento sbagliato. E su quello è stato montato un’iradiddio della quale io ancora porto i segni. La mia famiglia ha sofferto in modo intollerabile. Questo mi suscita un sano senso di solidarietà nei confronti di Boffo. Un tale modo di fare informazione, e usarla, lo trovo violenza allo stato puro”.

Anche nel suo caso, fu il “Giornale”, allora diretto da Maurizio Belpietro, il primo a far scoppiare il “caso” pubblicando poi le foto.
“Purtroppo si innestò anche una querelle che prescindeva dal fatto. Intervenne il garante della privacy sostenendo che le foto non andavano pubblicate, ma fui io a chiedere che ciò avvenisse. Proprio perché testimoniassero che non c’èra nulla da nascondere”.

Già. Ricordano tutti una foto in cui si vede la sua auto e un trans (o almeno poi da tutti considerato tale) sulla destra.
“E allora? Lei crede che se io avessi davvero adescato quel signore (o signora, ndr), e se quel signore fosse salito in macchina, non ci sarebbe stata la foto successiva? Ecco. Vuol dire che non c’erano”.

Altre foto hanno fatto molto rumore, quest’estate. Quelle in cui si vedono il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, insieme a ospiti della sua villa.
“Proprio per essere stato fortemente traumatizzato dalla mia vicenda personale, mi sono astenuto dall’entrare nelle polemiche suscitate dalle foto di Berlusconi e continuo a farlo. Le vite private sono vite private. L’unica domanda che io condivido è: un presidente del Consiglio che si espone a relazioni di questo genere non mette a rischio in qualche modo la sicurezza propria e dello Stato?”.

E lei come si risponde?
“Condivido le perplessità”.

Torniamo a due anni fa. La vicenda delle foto esplose quando lei era portavoce unico del governo Prodi. Perché, secondo lei, quel governo ebbe vita così breve e dura?
“Innanzitutto, perché lo diceva la matematica. Se il governo Prodi avesse avuto i margini di quello attuale, probabilmente sarebbe ancora lì”.

Fonte:

http://www.affaritaliani.it/politica/dino-boffo-avvenire-feltri-sircana010909.html

Written by Antonia

settembre 2nd, 2009 at 7:34 pm

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