Coordinamento Trans Sylvia Rivera

DAL MIT UN LIBRO BIANCO SULL’OMOFOBIA DA PORTARE A STRASBURGO

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Il 9 settembre la presentazione della prima bozza. Porpora Marcasciano (vicepresidente Mit): ”Le violenze di questi giorni contro gay e trans hanno un’evidente matrice politica di destra ed estrema d.

Un libro bianco da portare al Consiglio d’Europa e al Tribunale dei diritti umani di Strasburgo. E’ quello che il Mit (Movimento identità transessuale) sta stilando su temi scottanti e drammaticamente attuali come l’omofobia e la violenza che circonda il mondo gay e trans. La prima bozza sarà presentata mercoledì 9 settembre alle 18 alla Festa dell’Unità di Bologna da Porpora Marcasciano, vicepresidente del Mit, e Amalia Macri di Amnesty International. “Presenteremo il Libro Bianco ad Amnesty per dare un respiro europeo alla nostra causa – spiega Porpora Marcasciano –, visto che le nostre denunce rimangono inascoltate in Italia”. Una critica rivolta non solo al governo centrale, ma anche all’Emilia Romagna. Già il portavoce regionale di Arcigay, Flavio Roamni, ha invitato la regione a prendere una posizione più netta sui recenti atti di violenza contro gli omosessuali, approvando finalmente una legge “per tutelare gay, lesbiche e trans dalle discriminazione”. “È arrivato il momento che le istituzioni si diano una mossa – conferma Marcasciano –. Non conosco i motivi della battuta di arresto della legge, spero che si ricordino di includere, oltre l’omofobia, anche la transfobia”.

Intanto oggi alle 18 a Bologna è previsto un sit-in di protesta in piazza Nettuno contro gli episodi di violenza che hanno colpito gli omosessuali a Roma e non solo. “Sono stupita dallo stupore generale – commenta Marcasciano con un gioco di parole –: sono almeno tre anni che denunciamo il crescendo di una fobia generalizzata contro il diverso, con una evidente matrice politica e culturale di destra ed estrema destra. Basta andare nei siti di queste associazioni e partiti per vedere chi veramente incita alla violenza”. Il 17 maggio, in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, dedicata ai diritti dei transessuali, il Mit aveva denunciato il triste primato dell’Italia come primo paese occidentale per omicidi di transessuali. Secondo le statistiche pubblicate in occasione del Tdor, Transgender day of remembrance, l’Italia è al secondo posto nel mondo dietro gli Usa, ma al primo in proporzione alla popolazione. “Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata – commenta Marcasciano – si è creato un clima culturale molto pericoloso, dietro al quale c’è una regia politica ben precisa. Bisogna quindi chiamarlo col suo nome: fascismo e non omofobia”.

Fonte: http://www.gaynews.it/view.php?ID=82677

Written by Antonia

settembre 6th, 2009 at 10:26 am

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