Milano: Trans in manette, si è spogliata in Chiesa
Lunedì, 27 Luglio 2009.
Strano caso quello che ha coinvolto una chiesa di Milano, un caso di cui protagonista è una transessuale brasiliana. A quento sembra, ieri, nella Chiesa di San Babila, una transessuale si sarebbe spogliata durante la funzione delle 8:30, e con un bastone avrebbe anche cercato di danneggiare una targa presente in Chiesa.
A quanto sembra durante la funzione la transessuale quarantunenne si sarebbe alzata, dopo aver bestemmiato avrebbe colpito con un bastone la targa, e successivamente avrebbe minacciato il sacerdote, non prima di aver rubato i soldi del cestino delle offerte (circa venti euro). Solo allora i fedeli ed il sagrestano sarebbero riusciti a bloccare la transessuale, e poco dopo sono stati chiamati i militari, che sono riusciti a bloccare la transessuale. Qualche ragione ci sarà pur stata per causare un simile comportamento. Ad ogni modo la trans è attualmente detenuta nel carcere di San Vittore.
immagini tratte da:
holiday1st.blogspot.com
fehagibuss.com
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La disperazione, l’incongruenza fa ciò che si sente dire e come poi si viene trattate. Tante possono essere le motivazioni. Tante, veramente troppe.
Se solo ci si mette due minuti a pensare a quanta ipocrisia ci sia in tutto quello che è religioso, una persona ha ben diritto di incavolarsi a morte. Non giustifico l’atto in sé, ma a partire da me, posso ben comprenderlo.
Darianna
28 lug 09 at 22:37
Cara Darianna.
La razionalità di giustificare un fatto non è proprio quello che può avvenire nella disperazione che tu stessa descrivi … A volte si è così di fuori da tutto ciò che ci è contro che agire irrazionalmente è … come dire, una possibilità?, un bisogno? non saprei usare un termine adeguato, ma capisco il gesto … e io lo giustifico benissimo. Peccato che sarò sola a capire e giustificare, altrimenti ci sarebbero servizi adeguati per prevenirlo, ma la prevenzione oggigiorno è fatta solo con mezzi repressivi, e la signora andrà in carcere … e lì peggiorerà la sua situazione, perchè anzichè “rieducare” il carcere crea marginalità, soprattutto per le persone trans.
Con Affetto
Jasmine
jasmine
14 ago 09 at 13:34