Sondaggio Usa: il 31 per cento dei trans pensa al suicidio
pubblicato: venerdì 31 luglio 2009 da Desperate Gay Guy in: Citizen Gay Culture Lesbo e altre catastrofi Mondo lato Bi

Secondo uno studio, più di 1/3 di transessuali ha ammesso di aver pensato al suicidio nell’ultimo anno della loro vita. La ricerca, commissionata dal Dipartimento per la Salute Pubblica del Massachussetts, ha rilevato che il 31% dei trans intervistati ha risposto di aver pensato di farla finita, nell’ultimo anno, paragonato al 2% degli eterosessuali, 4% dei gay e delle lesbiche e il 7% dei bisessuali.
Ovviamente si è sottolineato che la statistica non deve essere generalizzata ma che corrisponde solo al “campione” che si è sottoposto alle domande. Tuttavia, ha anche ammesso che è il sondaggio più a larga scala mai fatto fino ad ora nel Massachussetts sulla salute delle persone Lgbt: un totale di 1598 sondaggi compilati, dei quali 52 sottoposti ai transessuali. Un’altra piaga che accomuna i trans sembrano essere le violenze domestiche: il 34,6% è stato picchiato dal proprio partner, paragonato al 14% di gay e lesbiche e al 12,3% degli eterosessuali
Dati che fanno comunque riflettere e che sottolineano come il termine delle operazioni chirurgiche non sia che un primo passo verso l’accettazione e l’integrazione. E, forse, il passaggio più doloroso e che più mette a dura prova un transessuale è la reazione del mondo e della società al loro cambio di identità.
Tratto da: http://www.queerblog.it/post/5731/sondaggio-usa-il-31-per-cento-dei-trans-pensa-al-suicidio
A mio parere il sondaggio USA ha alleggerito il risultato, la mia esperienza di transessuale, in una terra difficile come l’abbruzzo, e in una nazione come la nostra, dove da 30 anni i diritti civili ed umani rappresentano un dettaglio, nello specifico quelli riferiti alla comunità trans, snobbata addirittura proprio all’interno del movimento lgbt, è impossibile non pensare alla morte, come è capitato a me, in tantissimi momenti di grossa frustrazione intellettuale. Ognuna di noi, immagino, viva grossi entusiasmi ma ingestibili crolli. In Italia è tutto da riscrivere, dalla legge 164 dell’82 in poi.
Un abbraccio a tutt*
Laura
lauradenu
11 ago 09 at 18:57